Ricordare

Genova 23/01/2003
pubblicazione
Il volume di questa studiosa di Teoria della Letteratura all'Università di Costanza è davvero, come ha scritto la Bolzoni, un "libro-cornucopia": è difatti ricchissimo di materiali e spunti ermeneutici, di riferimenti documentali e prospettive problematiche, molto interessanti per gli studiosi di estetica in senso stretto. La studiosa si sofferma sulle funzioni della memoria culturale, danndo particolare rilievo al processo di de-retorizzazione della mnemotecnica nell'era moderna, prendendo in esame le trasformazioni dei luoghi deputati alla conservazione e alla ritenzione - tecnici e artistici, come scrittura, pittura, monumenti etc., ma anche estetici e ambientali, e finanche corporei, come nel caso esemplare dei traumi da guerra e dell'olocausto -. Mettendo a frutto ricerche condotte presso il Getty Center di Santa Monica con Settis e l'Università di Bielefeld, analizzando poi le forme dell'archiviazione, l'autrice mette in originale tensione l'attuale dibattito su un'etologia della cultura, i processi di conservazione del patrimonio culturale - istituzioni museali, architettura etc. - e alcune opere di arte contemporanea specificatamente consacrate al tema della memoria, come quelle di Boltanski, Kiefer, Salmon, Sigurdsson e Poirier.