Creatività e algoritmi. Codici, interazioni, prodotti - Call for Papers – Studi Filosofici, 2026
Il presente numero monografico di Studi Filosofici invita a riflettere su tali trasformazioni,
esplorando i mutamenti epistemici e percettivi della cultura estetica contemporanea.
L’obiettivo è ridefinire i rapporti tra arte, tecnologia e soggettività, interrogando la natura della
creatività, dell’immagine e dell’autore nell’epoca della generazione automatica. In questa
prospettiva, il numero intende offrire uno spazio di confronto teorico e critico capace di
mettere in dialogo estetica, filosofia della tecnica, teoria dei media e diritto dell’arte, al fine di
interrogare le nuove forme di esperienza e produzione dell’immagine nell’orizzonte
dell’intelligenza artificiale.
Le domande che seguono propongono, ma non esauriscono, alcune linee di indagine volte a
orientare la riflessione, individuando i nodi concettuali e le tensioni che attraversano la cultura
estetica nell’epoca della generazione automatica:
• Quale configurazione assume la creatività quando viene concepita non come facoltà
individuale, ma come proprietà emergente da catene operative che integrano pratiche
umane, procedure algoritmiche, strutture, dati e infrastrutture tecniche? In che misura
ciò implica una revisione dei modelli epistemologici ed estetici del gesto creativo?
• Come si riconfigurano le forme dell’esperienza estetica in ambienti cognitivi condivisi
con sistemi generativi, nei quali percezione, immaginazione e interpretazione si
articolano attraverso processi computazionali? Quali trasformazioni investono i modi
in cui l’esperire estetico si costituisce nella contemporaneità algoritmica?
• Quale statuto ontologico assumono le immagini sintetiche, considerate come esiti di
processi inferenziali e modelli generativi? Quali regimi di visibilità, esclusione e
selezione esse istituiscono e come tali regimi ridefiniscono le forme del rappresentabile
e del visibile?
• Quale dimensione politico-istituzionale assume la creatività quando dipende da
infrastrutture e piattaforme (modelli proprietari, cloud, dati, policy di accesso)? In che
modo queste condizioni pre-selezionano ciò che può essere prodotto e riconosciuto
come opera, ridistribuendo agenzia, autorità e valore e incidendo su autonomia
dell’arte e pluralità degli immaginari?
• Quali modalità di percezione algoritmica emergono nella machine vision e come esse
trasformano la fenomenologia del vedere, introducendo forme di sensibilità
automatizzata, predittiva e non antropocentrica? In che maniera muta la relazione tra
esperienza sensibile, apparati tecnici e pratiche interpretative?
• In che termini si ridefinisce la responsabilità estetica e giuridica quando l’opera risulta
da processi di co-produzione uomo–macchina? Quali categorie normative, criteri di
imputabilità e modelli di accountability risultano adeguati a descrivere la generazione
algoritmica dell’immagine?
• In che maniera l’ambiente algoritmico problematizza la categoria di autore,
evidenziandone i limiti e le tensioni concettuali, e come le nozioni di metà creatività,
processualità e co-agency possono contribuire a comprendere le forme emergenti di
azione creativa nell’interazione tra umano e macchina?
• In che modo la governance dell’intelligenza artificiale, nelle sue articolazioni tecniche,
giuridiche e politiche, incide sulla libertà artistica, sulla tutela dei diritti fondamentali e
sulla materialità dei processi generativi? Quali configurazioni regolatorie risultano più
compatibili con le esigenze critiche della contemporaneità estetica?
Le questioni sollevate delineano un ampio spettro di problemi teorici e pratici: dalla
ridefinizione della creatività come processo distribuito e interattivo tra umano e macchina, alla
trasformazione delle forme percettive e interpretative in ambienti generativi condivisi; dalla
nuova ontologia delle immagini sintetiche e dei regimi di visibilità che esse instaurano, fino alla
responsabilità estetica, autoriale e giuridica connessa alla co-produzione uomo–algoritmo.
Principali aree tematiche del numero monografico:
1. Estetiche computazionali e soggettività post-autoriale
L’intelligenza artificiale ridefinisce il rapporto tra creazione e soggettività. L’artista contemporaneo opera come regista di processi cognitivi distribuiti, coordinando sistemi generativi, modelli linguistici e flussi di dati. L’opera non è più un prodotto finito, ma una traiettoria dinamica che nasce da un insieme di selezioni, variazioni e interazioni. Questa sezione è focalizzata sulle nuove forme dell’intenzionalità creativa, sulla crisi della nozione tradizionale di autore, sulla co-autorialità uomo–macchina e sulla ridefinizione dei criteri estetici in un ambiente generativo.
2. Visione sintetica e ontologia dell’immagine artificiale
Le immagini prodotte da AI si collocano in uno spazio ontologico inedito: non sono rappresentazioni passive, ma entità agentive che agiscono sui processi percettivi e culturali. La visione diventa calcolo e la sensibilità si traduce in inferenza statistica, generando una nuova fenomenologia della percezione.
Saranno accolti contributi che indaghino la machine vision, la politica dei dati, le forme di trasparenza e opacità dei modelli, le implicazioni semiotiche e simboliche dell’immaginazione automatica e le nuove estetiche della visione algoritmica.
3. Pratiche artistiche e performative
Le pratiche artistiche contemporanee mostrano come la collaborazione con l’intelligenza artificiale apra nuove forme di co-creazione e di performatività algoritmica. L’artista agisce come interprete e curatore del processo, mentre l’AI diventa partner creativo o performer capace di rispondere, variare e generare. Rientrano in quest’area riflessioni su pratiche sperimentali, installazioni interattive, teatro e musica generativa, nonché su strategie di documentazione e archiviazione dei processi artistici mediati dall’AI.
4. Etiche, diritti e responsabilità della creazione algoritmica
La creatività computazionale solleva questioni radicali sul piano etico e giuridico. Chi è autore di
un’opera generata? Quali diritti e responsabilità emergono da una creazione condivisa tra umano e macchina?
Le recenti normative europee ridefiniscono la libertà artistica, l’attribuzione del valore e la tracciabilità dei processi creativi. Saranno particolarmente accolti contributi dedicati alla governance dell’intelligenza artificiale, alla responsabilità delle scelte algoritmiche, alla tutela dei diritti d’autore e alla costruzione di un’etica della trasparenza nella cultura generativa.
Lingue ammesse: italiano e inglese
Calendario e modalità di partecipazione
Le autrici e gli autori interessati sono invitati a inviare un long abstract (max 800 parole) con 5
keywords e una breve nota bio-bibliografica (max 600 battute) all’indirizzo dei curatori del
monografico [email protected] [email protected] – si prega di mettere in cc la direzione di Studi
Filosofici [email protected] e [email protected] entro il 15 marzo 2026.
Gli esiti della selezione saranno comunicati entro il 30 aprile 2026.
Gli articoli completi (30.000 – 45.000 battute, note e bibliografia incluse) dovranno essere
consegnati agli suddetti indirizzi email [email protected] e [email protected] entro il 30 agosto 2026.
Tutti i contributi saranno sottoposti a peer review anonima in doppio cieco.
L’uscita del monografico all’interno del numero 2026 della rivista Studi Filosofici è prevista per
il mese di novembre 2026
Per ulteriori informazioni: https://www.unior.it/studifilosofici
scadenza: dom 15 marzo 2026
Itinerranze - Percorsi estetici, artistici e letterari nei paesaggi contemporanei
I contributi devono essere inviati a
Katia Botta ([email protected]),
Serena Massimo ([email protected]),
Rita Messori ([email protected]),
Emma Pavan ([email protected]),
Emanuele Regi ([email protected])
Lingue accettate: Inglese, francese, spagnolo, tedesco italiano
scadenza: gio 30 aprile 2026
Pensare-Fare con il digitale - Estetica, creatività e pratiche indisciplinate
Numero speciale della rivista "Itinera", a cura di A. Alison e S. Matetich
Info: https://riviste.unimi.it/index.php/itinera/cfp
Scadenze e modalità di partecipazione
Gli articoli devono essere inviati ai curatori del numero (per la sezione monografica) e alla
Direttrice della rivista ([email protected]).
Gli autori sono inoltre tenuti ad allegare tre file separati contenenti:
un abstract in inglese e un elenco di quattro parole chiave (anch’esse in inglese);
la bibliografia;
il nome e l’indirizzo email dell’autore.
Numero di caratteri
• Articoli: tra 25.000 e 40.000 caratteri (spazi inclusi).
• Recensioni: tra 5.000 e 8.000 caratteri (spazi inclusi).
Deadline: 1° giugno 2026
Pubblicazione prevista: Dicembre 2026
I contributi devono essere inviati a:
Aurosa Alison ([email protected])
Sara Matetich ([email protected])
Lingue accettate: Italiano, inglese, francese, tedesco
Per ulteriori informazioni consultare le norme della rivista:
https://docs.google.com/document/d/1JgOfGwfFgBRcE6soapdPF38BsR1zytUy9KPEzXhqCg/
edit?usp=sharing.
scadenza: lun 1 giugno 2026
Gli aspetti estetici della metafora: prospettive filosofiche su un dialogo interdisciplinare - Call for Papers – Itinera, 32 (2026)
Presentazione
In questo numero di Itinera, intendiamo recuperare una prospettiva filosofica sugli aspetti estetici della metafora. Questi aspetti costituiscono un promettente argomento di ricerca per un rinnovato dibattito filosofico sulla metafora, affrontandone la natura interdisciplinare da un punto di vista diverso dal paradigma cognitivo.
Gli articoli devono seguire gli standard editoriali di Itinera (https://riviste.unimi.it/index.php/itinera/norme) e avere una lunghezza compresa tra 25.000 e 40.000 caratteri.
Gli articoli devono essere inviati a:
Alice Giuliani ([email protected])
Francesca D'Alessandris ([email protected])
Marco Franceschina ([email protected])
scadenza: ven 31 luglio 2026